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VLIEGER & VANDAM GUARDIAN ANGEL BAG.

di marcow (28/11/2008 - 19:26)

Che il nuovo 007 vi sia piaciuto o meno, che vi annoveriate tra i fan di Sean Connery o Daniel Craig, che i film di spionaggio siano la vostra passione o no, non potrete non apprezzare questa borsa by Vlieger & Vandam. Una vera opera d'arte, dannazione: altrimenti non sarebbe esposta permanentemente al MOMA (Modern Art Museum of New York). Dove trovarla? Su Superfly deluxe, in tre diverse colorazioni. Per novelli James Bond ma anche, e soprattutto, per veri intenditori.

Online: www.vliegervandam.com
Disponibile su: www.superflydeluxe.com


keep on rockin', Mickey.

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THE COSPLAY A NEW TENDENCE

di marcow (14/12/2007 - 16:35)

Oggi Wait! affronterà un tema, nuovo sul panormama nazionale. Abbiamo intervistato Angel Hitomi una Coseplayer molto famosa che ci spiegherà questa nuova moda(sono dieci anni che continua a crescere nel nostro paese), ma soprattutto la filosofia e lo stile di vita del Cosplay. Divertente, unico interessante ma per molti sconosciuto il Cosplay rappresenta qualcosa di coreografico, di bello e creativo. Ecco Wait cerca sempre creatività in tutto ciò che vi prpopone e secondo noi i Cosplayer sono veri creativi, veri talenti emergenti!


Ciao Angel Hitomi. Parlaci del Cosplay.Cos'è?


Il Cosplay deriva dai due termini Costume e Play: costume, gioco e anche recitazione, quindi. Il cosplayer è colui che ricrea, indossa ed interpreta i panni di personaggi tratti dal mondo dell'animazione, manga, videogiochi, film, idoli musicali o altro. E' un hobby nato in Giappone negli anni Ottanta ed è arrivato in Italia una decina di anni fa circa. I primi ragazzi e ragazze italiani in costume sono comparsi all'interno delle fiere fumetto, luoghi che tutt'oggi ne contano il maggiore afflusso, come  punti di ritrovo nazionale.

Come lo hai conosciuto e come hai cominciato?

Il mio primo contatto con il mondo del cosplay risale alla fiera di Lucca Comics & Games del 1997 dove vidi alcuni ragazzi vestiti da Ranma 1/2. L'anno seguente provai anche io a creare un costume (era l'abito di Rei Ayanami, una divisa scolastica azzurra e bianca) con l'aiuto di mia madre ed un'amica, visto che non sapevo affatto cucire! Con i capelli azzurri, tinti con una bomboletta e un abito alla marinaretta, partecipai così alla mia prima gara, recitando una scenetta in cui mi gettavo in ginocchio sul ghiaia del cortile della fiera, di fronte alle facce allibite di giurati e spettatori. Le mie ginocchia sbucciate, coperte di sassolini, da quel giorno segnarono il mio ingresso nel mondo del cosplay!


Da quanto lo fai? Raccontaci di qualche competizione importante

Ormai sono una cosplayer da quasi dieci anni, non ho mai smesso di creare costumi, salvo periodi di grandi impegni come l'università, il lavoro o altro. Personalmente non amo molto gareggiare, perche' spesso la competizione tende a travalicare il divertimento. Però ho sempre preso parte alle gare di gruppo. Sono sicuramente quelle di cui serbo i ricordi più belli. Ricordo in particolare il gruppo di Final Fantasy 7 con il quale vinsi un premio nel lontano 1999. Eravamo tutti amici e molti di noi abitavano lontani ma eravamo riusciti comunque a ricreare tutti i personaggi principali. Fino al mattino della fiera, pero', nessuno di noi sapeva come sarebbe stato l'abito dell'altro. La sorpresa piu' grande fu ritrovarsi quella domenica, tra i padiglioni, ognuno con il suo costume, ognuno a modo suo perfetto! E vedere come il pubblico reagì alla nostra interpretazione comica rese tutto ancora piu' magico. Allora il cosplay non era cosi' popolare come lo è oggi, i gruppi numerosi come il nostro si contavano in una mano e non si poteva certo passare inosservati, ma lo spirito goliardico di allora non è andato perso, basta andare alle fiere fumetto per poterlo respirare ancora!
Anche se non sono legate a competizioni, vi sono tuttavia, tre  opportunità che annovero tra le piu' belle esperienze che il cosplay mi  ha donato in tutti questi anni:aver partecipato al World Cosplay Summit in Giappone, nel 2004, come rappresentante italiana. Si tratta di un summit che si tiene ogni anno a Nagoya e riunisce cosplayer da tutto il mondo (dal 2005 ospita una gara internazionale per eleggere la migliore cosplayer mondiale).Essere stata invitata nel 2006 come ospite speciale in Messico al Tnt 11 di Citta' del Messico e il Tnt 1 di Guadalajara dove, con mia grande sorpresa, ho scoperto di avere dei fans d'oltre oceano!E sempre nel 2006, essere tornata in Giappone come co-protagonista di un progetto video-multimediale intitolato "2 Come Loro", un trailer sulla storia di due ragazzi italiani e della loro nuova vita nel paese del sol levante. Il mio personaggio, Hitomi, non a caso era una cosplayer.Sono stati eventi davvero importanti, per il bagaglio di esperienze collezionato, per le persone che ho potuto conoscere, le realtà con le quali sono venuta a contatto ed i bellissimi posti visitati. Primo fra tutti il Giappone, un paese che ho iniziato ad amare sin dai tempi delle scuole e che ha segnato il corso dei miei studi universitari.


Come realizzi i costumi?

Prima di tutto scelgo quale personaggio interpretare. Occorre tempo, denaro e fatica per creare ogni abito, di conseguenza scelgo personaggi e abiti che amo in modo particolare e che si possano adattare bene alla mia costituzione. Successivamente, cerco immagini del costume in tutte le varie angolazioni possibili e ricreo degli schizzi per il modello dell'abito. Passo poi alla scelta dei tessuti. Preferisco acquistare tessuti molto buoni (e purtroppo costosi) per non rischiare di creare u qualcosa di finto o carnevalesco. La mia intenzione e' fare un abito, piu' che un costume, ma putroppo questo mi porta a spendere anche fino a 300 euro solo per le stoffe.. dipende dal vestito ovviamente! Oltre a questo, spesso bisogna pensare anche agli accessori, a come fabbricarli, quali materiali usare. Solitamente lavoro con gesso, legno, materie plastiche, cartone, pelle, polistirolo o gomma piuma. Penso sia liberatorio ingegnarsi a ricreare armi, gadjets, bacchette,  foderare e lavorare stivali e scarpe.. perchè non sai mai come verranno e devi impegnare tutta la fantasia che hai per poter fare un buon lavoro!! Per il vestito invece utilizzo le macchine da cucire di un'amica sarta che abita vicino casa e che anni fa ha iniziato ad insegnarmi come confezionare gli abiti dal nulla. E' bravissima e sa darmi dei consigli preziosissimi! Di solito impiego un mesetto per portare a termine abito e accessori.


Quali personaggi preferisci?

Mi attirano personaggi sbarazzini o non ordinari con abiti particolari e graziosi (kawaii se vogliamo usare il termine giapponese). Sono molto appassionata di videogiochi, e capita che spesso la scelta  ricada su qualche personaggio di questo genere, come per Space Channel 5, Final Fantasy o altri giochi di ruolo, ma sono anche appassionata di manga e anime, cosi' quando trovo qualche titolo dove c'e' un personaggio che mi attira per abito o carattere, molto probabilmente sono di fronte ad uno dei miei nuovi cosplay!

Qual'è il tuo costume preferito?

Io adoro il videogioco Space Channel 5 e il personaggio di Ulala in  pieno stile anni '70. Credo sia uno dei costumi a cui sono piu' affezionata. Ma per il lavoro impiegato e la fatica fatta.. sono molto legata ai costumi di Chii, Rikku e Hildegard.

Chi ti piacerebbe interpretare in futuro?

In cantiere ho un abito di Guild Wars.. non sara' facile ma non anticipo nulla per scaramanzia!

Come va il movimento in Italia?

Il cosplay è cresciuto molto in questi dieci anni, attualmente sono tantissime le persone che portano avanti questo hobby. Alle fiere più grandi d'Italia, si contano oltre 400 cosplayer che partecipano alle gare, ma sono molti di piu' se contiamo anche chi non vi prende parte. Persino le occasioni per incontarsi sono aumentate. Nascono nuove fiere che mettono ogni volta a disposizione spazi ed eventi per gare con premi spesso di grande valore, come viaggi in Giappone (nonche' la  partecipazione allo stesso World Cosplay Summit di Nagoya). Questo rende i concorrenti  sempre piu' agguerriti e i costumi sempre piu' perfetti e scenografici. La loro qualità è aumentata tantissimo. Ma come dicevo all'inizio, il cosplay, per i piu', rimane anche un modo per divertirsi e far divertire gli altri. Non è forse questo lo spirito che lo anima, in fondo?


Quanti anni hai e di dove sei?

Non si fanno certe domante alle ragazze...Scherzo! Non ho certo problemi a dire che ho 29 anni e abito nella parte nord-est delle Marche in provincia di Pesaro-Urbino. Sono nata e vivo sul mare.. non credo potrei mai farne a meno!

Il tuo vero nome?

Nel web sono Angel Hitomi ma il mio vero nome è Laura. Quando ho scelto questo nick l'ho fatto per due motivi, il primo era crearmi una sorta di identità lontana dalla vita reale, inoltre perche' mi piaceva l'abbinamento di Angel (creatura alata) con Hitomi, uno dei miei primi personaggi interpretati, un nick con cui mi chiamano da anni  gli amici. Il primo proposito è stato un po' travalicato, perchè pur essendo per me un hobby, il cosplay spesso si intreccia con la mia vita reale, ma lo continuo a vivere con lo stesso spirito che mi animava nove anni fa e con le stesse molle: creatività, ingegno, un pizzico di orgoglio personale e divertimento! "Angel Hitomi" pero' rimane il mio nick, perchè in fondo, è cosi' che ho cominciato..

By Pier

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JAMES CAMERON E ALITA

di marcow (30/01/2007 - 01:52)


Ricordate James Cameron? Massì il regista di Titanic con Di Caprio. Ecco vedete che vi ricordate?! Allora in questo momento fa la spola tra il Giappone egli Stati Uniti per realizzare quello che dovrebbe essere il suo nuovo capolavoro. Il film prenderà il nome da un famosissimo manga giapponese: Battle Angel Alita. Chiunque di voi sia appassionato di questo genere di letture non potrà fare a meno di venir scosso da un brivido. Il manga in questione è in assoluto un best seller in Giappone, è entrato a pieno titolo nella Hall of Fame fumettistica del Sol Levante. Cameron dopo aver capito che la storia velava milioni di dollari(si parla di una ragazza cyborg ritrovata in una discarica, ricostruita, che conserva unicamente il suo cervello, ma non ha memoria di chi sia e del perchè sia finita lì. Con il trascorrere della storia Alita comincerà a ricordare, attraverso esperienze di vita a volte molto dolorose), così il regista scomparso per anni dal grande schermo ha chiamato l'autore Yukito Kishiro e dopo poco ha annunciato l'inizio delle riprese. Tutto il film sarà realizzato in computer grafica e già si preannuncia come uno dei colossal animati del 2009!

Se volete leggere una storica intervista di Cameron sul suo progetto cliccate qui(è in inglese):

http://www.comingsoon.net/news.php?id=7877

By Pier

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