IL GIRO DEL MONDO IN 80 GIORNI

In occasione dell'ottantesimo anniversario degli Academy Awards, "The Leading Hotels of the World", agenzia di viaggi a 5 (e più) stelle, ha organizzato un viaggio davvero speciale, in omaggio ad un vero classico di Hollywood, "Il giro del mondo in 80 giorni". Ma scodatevi l'avventura o i viaggi sul dorso di un elefante. Stiamo parlando di Jet pivati, hotel esclusivi, crociere da sogno... 80 giorni in giro per il mondo degni di uno sceicco. Alla modica cifra di $ 1.000.000 a persona. Vi sembra troppo caro? Il lusso ha un prezzo, e poi, non dimentichiamolo, il 10% di ogni quota verrà devoluto all'associazione contro l'AIDS fondata da Sir Elton John. Quindi aprite il cuore (e il portafoglio) e buona vacanza!
Bye, AnnaV
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LITTLE BLACK & PINK BOOK


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DIGITILE


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BACK TO "BACK TO THE FUTURE".

Sembra che sia scoppiata la Ritorno al Futuro mania. Dopo l'asta su eBay riguardante il presunto prototipo delle Nike Mag, eccone un'altra per l'unica, originale, autentica, mitica Hover Board: 30,000$ il prezzo di partenza. Per chi, come me, è cresciuto passando le sere a guardare vhs in casa con uno scatolone di pizza davanti, si tratta davvero di un colpo al cuore. Cazzo cosa non darei per averla, per metterla in camera accanto a Zen Acade degli Husker Du ed un poster dell'A-Team, chiamare qualche amico, tirarmela un po' ed ascoltare insieme un pezzo che dice: non si esce vivi dagli ottanta. Per fortuna.
Di seguito il link dell'asta ed il breve spezzone di Back to the Future part II in cui Marty McFly utilizza la Hover Board:
http://cgi.liveauctions.ebay.com/957-Michael-J-Fox-hoverboard-Back-to-the-Future-II_W0QQcmdZViewItemQQcategoryZ52933QQihZ014QQitemZ330248749614QQrdZ1QQsspagenameZWDVW
keep on rockin', Mickey.
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RAF SIMONS PER EASTPAK: MESSENGER BAG.
A quanto pare Raf Simons monopolizza pian piano i nostri post. Questa interessantissima messenger, nata dalla collaborazione con Eastpak, è già in vendita su Colette ad 85€. Se il rapporto qualità-prezzo si mantiene così per tutti i pezzi della collezione, beh: c'è davvero da aspettarsi il boom.
Immagini via: www.selectism.com






keep on rockin', Mickey.
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QUESTIONE DI ZIP.
Sneakers alte o sneakers basse: questo è il dilemma. Se l'indecisione cronica fa parte del vostro dna, se perdete ore ed ore a rimuginare sul da farsi, beh: potete smettere di preoccuparvi. Ecco a voi le Raf Simons Zip Change, che vi permetteranno di intercambiare, a vostro piacimento, le une e le altre con una semplicissima zip. Il costo di questo sfizio? 499 bigliettoni. Un po' troppo, d'accordo, ma in fondo si sa: il tempo è denaro.
In vendita su: www.oki-ni.com



keep on rockin', Mickey.
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MY DRIVE THRU.
In realtà vi avevamo già parlato, in toni tutt'altro che entusiasti, della campagna Converse Century Icons. Non ci era piaciuta, in quell'occasione, la comparsa di Ian Curtis fra le suddete icone, dato che nessuno, fuorchè forse sua madre, l'aveva mai visto indossare un paio di Converse. Ma la notizia stavolta è un'altra. Fortunatamente. Per festeggiare i cent'anni della leggendaria Chuck Taylor, infatti, N.E.R.D., Santogold e Julian Casablancas degli Strokes hanno composto un brano realizzato su misura. Il pezzo si chiama My Drive Thru e fa parte del progetto Three artists, one song. Potete scaricarlo gratuitamente QUI. O gustarvi semplicemente il video ufficiale. A voi la scelta.
News via: www.slamxhype.com
keep on rockin', Mickey.
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WE LIVED OUR LIVES IN BLACK.

Ecco le prime immagini della nuova, nuovissima collezione April77: We lived our lives in black. "Un omaggio alla cultura non-londinese britannica, scozzese ed irlandese della seconda metà degli anni '80 e dei primi anni '90": parola del team francese, che a maggio aveva rilasciato un'anteprima vedo/non vedo della collezione stessa. E dato che dire April77 è come dire rock n' roll, non poteva mancare un riferimento musicale: i Jesus and Mary Chain, redivivi pionieri dello shoegaze. Se con Postweiler Hauber l'ascolto consigliato era In the flat field dei Bauhaus, questa volta sembra d'obbligo uno slideshow al ritmo di Psychocandy. Meglio se in vinile.
Online: www.april77.fr











keep on rockin', Mickey.
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AMY COME SID?

Amy Winehouse è l'equivalente moderno di Sid Vicious. Parola di Worldwide, che ne è convinto a tal punto da realizzarci una t-shirt. Ma da cosa sia scaturita la considerazione, beh, rimane una sorta di mistero. Passino pure i problemi di droga, va bene, ma il paragone sta in piedi come un ubriaco. Sid Vicious era un pessimo musicista. Suonava il basso di merda, ma è stato parte integrante di una rivoluzione chiamata punk rock. Sembra che ci sia un bisogno disperato di santi in terra da glorificare, sull'altare della musica. Ma state attenti a quel che dite. Potreste far incazzare il dio del rock.
keep on rockin', Mickey.
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ELEY KISHIMOTO PER EASTPAK.
A quanto pare Eastpak è in vena di collaborazioni. Dopo l'ottima preview della collezione curata da Raf Simons, ecco in arrivo una nuova firma per l'estate 2009: Eley Kishimoto. Direttamente dal Bread and Butter di Barcellona, ecco le prime immagini.
News via: www.highsnobiety.com





keep on rockin', Mickey.
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B.Y.G. BANG! UN NUOVO BRAND STREETWEAR CHE NASCE DA WAIT!
Tratto da www.poprockforum.com
E' con un po' di emozione e anche di imbarazzo che mi accingo a parlare di un brand che nasce dalle nostre stesse costole. Difficile essere obiettivi e distaccati, quando ci sei dentro fino al collo.
Spesso, a furia di parlare di moda, articoli reviews....ci caschi. Di storie ce ne sono tante. I ragazzi di PIG che tirano fuori i Super, giocando ma in qualche maniera sfidando un brand come Rayban....
Nel team di Wait! un giorno viene fuori un 'idea. Da un graffito urbano nasce una serie di tees. Una piccola limited edition:
una pistola che passa di mano in mano, nei classici dell'arte. Dalla Gioconda, al David, dalla Venere di Botticelli, alla Statua della Libertà. L'idea è la pistola che, da sempre uno dei simboli del lingaggio streetwear, viene ripresa e messa in mano-elemento che lascia disorientati-alle icone della storia dell'arte. Un testimone che passa di mano in mano, come simbolo del potere che passa di mano in mano. Un messaggio in sè porta l'ammonimento 'Don't put the gun in wrong hands'

Come spesso accade da un 'divertissement' la cosa diventa più grossa di quello che è. Il distributore di Swear ti chiede di distribuirle
, allora finisci tirato in ballo in una cosa più grande di te.
Poi arrivi il distributore di Minimum, Von Hundred e Revolution e vuole distribuire anche lui. E non capisci bene se ti stanno prendendo pe ril culo... mmm sembra che ci credano veramente. 
Insomma: produci in italia, in piccoli numeri a prezzi impossibili. Cotone leggero, taglio super slim, senza cotoni elasticizzati che fanno un po' tamarro. Cuciture nere in contrasto e un colletto nero, che va in pandant con molte stampe.
La collezione viene accolta con grande onore in una serie di piccoli negozi molto belli, si rifiutano una serie di negozi che vendono le collezioni di Bobo Vieri. (Gli amici ti danno del coglione.
)
I piccoli-grandi negozi che per ora hanno creduto in questo piccolo progetto sono:
NIPI A VIGEVANO
SUPERFLY DELUXE A PAVIA
ANDY ALESSANDRIA
OSLO A BRESCIA
GLAD E SPINNAKER A GENOVA.
MAYBE A TRAVAGLIATO, BRESCIA
La nuova collezione ampliarà la rete di stores che ripeto sarà decisamente selezionata.
Anche in Giappone, viste alcune fepe molto NEW RAVE si interessano al prodotto e vorrebbero distribuire qualcosa la prossima stagione.
Devi tirare fuori una seconda collezione.
Così alla serie: CLASSIC ART, si aggiunge la serie DON'T KILL, una serie di t-shirt non lasciate al caso ma con un tema di fondo e un gusto che si inserisce senza dubbio nel filone rock....e poi una serie di felpe. alcune delle quali hanno ispirazionia anche new rave. come la felpa 'CRIME SCENE' che è un po' avanguardia pura perchè presenta una stampa plastica come se al tatto ci fosse un vero nastro 'scena del crimine' tirato attorno al corpo.
Qui pubblico solo qualcosa del prossimo a/i 08-09. Il tutto disegnato e pensato dal sottoscritto e l'amico Iucu con continui contributi e stimoli di tutto il team di Wait!
Il prossimo p/e 09 la collezione si amplierà con dettagli sartoriali e nuove idee. E' quasi pronto il campionario.
Info:
Lombardia/Piemonte/Liguria: Nipi Room Milano tel. 0039.02.36509848 mail: info@nipiroom.ws
Triveneto: Fashion No Victim. tel. 0039.045.8781321 mail info@fnvitaly.com
Resto d'Italia/Estero: mail to: info@bygbang.com
Yours, Marky







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ODEUR D'OBJECT NEUF.
Senti quell'odore ogni volta che prendi in mano un libro nuovo, ed inizi a sfogliarne le pagine. Lo senti quando compri il televisore nuovo. Quando provi la giacca nuova. Quando togli lo stereo nuovo dalla confezione. Ti piace un sacco, fa parte del gioco, e sai benissimo, perchè l'hai imparato dall'esperienza, che presto quello stramaledettissimo, buonissimo odore purtroppo andrà via. Stanco di questa situazione, Jean-Philippe Delhomme ha deciso di darci un taglio. Ha realizzato per Colette la candela "Odeur d'object neuf", per averlo sempre sotto il naso, quell'odore lì: l'odore di nuovo, come lo chiamiamo tutti, quell'effimero figlio di puttana. Un'idea regalo decisamente nuova.
Disponibile online su: www.colette.fr

keep on rockin', Mickey.
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MADSON DISCOUNT - L'INTERVISTA - TRATTO DA WAIT 21 - MAGGIO 2008




Intervista di Marco Bianchi
Madson Discount, non è la prima volta che compare tra le pagine di Wait!. In tempi non sospetti (circa due anni fa), siamo rimasti folgorati da un prodotto così pop, così italiano, così ben realizzato e dove il concept si legava perfettamente al packaging. Le t-shirt con le stampe di pecore e mucche, si arrotolavono per essere vendute all'interno di un cartone del latte. Forse era la solita bella idea, ma una meteora destinata a fare centro una stagione per poi sparire. E invece no. Madson Discount è cresciuto, ha trovato linfa vitale in negozi di ricerca e di fascia anche molto alta (come Luisa Via Roma a Firenze, ad esempio) che hanno accettato di 'giocare' con questa creatività allegra e così trascinante.
Non è stata un meteora Madson, e puntando su prodotti giocosi e colorati ha saputo rimanere sè stesso, proponendo di stagione in stagione un' evoluzione. Guardando il fenomeno Madson, e studiando attentamente il mercato americano dove lo streetwear è nato e cresciuto, mi capita di pensare come la creatività italiana, in un settore dove tradizionalemnte non ha mia fatto scuola, può davvero infiltrarsi per dare una lezione di stile, colore, genialità anche agli americani.
Abbiamo intervistato Michele, fondatore della giovane Palmisle.
Raccontaci, ancora una volta, per chi non lo sapesse, come è nata la folgorazione di Madson Discount.
Inizialmente volevo creare una linea di abbigliamento che si prendesse gioco delle pubblicità di prodotti in genere. Ma volevo trovare una chiave di lettura che permettesse di proporre grafiche e modelli sempre freschi e diversi, mantenendo però uno "stile", un filo conduttore... e così è venuta l'idea di ispirarsi ai Discount americani, questi grandi magazzini dove si vende dal latte fresco a tutto, ma proprio tutto, quello che si possa immaginare!
Il packaging come valore aggiunto della moda. Come veicolo commerciale e di immagine. Pensiamo davvero che siate stati i primi a proporre con tanta convinzione questo discorso nel mondo streetwear. Ci sbagliamo?
Beh, non vorrei peccare di presunzione e dirti che siamo stati proprio noi i primi! Certo è che, a prescindere da chi è venuto prima o dopo, possiamo dire che madson discount è il packaging per eccellenza, una creatura legata a doppio filo al packaging e sicuramente quello che lo propone più realistico.
Come si può produrre ancora in Italia ed essere competitivi?
Si può fare... certo non ci si compra uno yacht dopo due anni che si è sul mercato, ma si può fare! il succo del discorso è che bisogna sapersi accontentare, anche considerando che nel nostro caso si è voluto proporre un prodotto che grazie ai prezzi competitivi fosse alla portata di tutti.
Progettate di esportare il vostro brand all'estero?
Si, l'ambizione di uscire anche all'estero c'è, e penso che non ci fermeremo così facilmente... però è anche importante rimanere concentrati per far si che innanzitutto madson discount sia fortemente riconosciuto in italia, per poi potersi inserire con forza nei mercati esteri.
Quali sono le peculiarità della vostra nuova collezione?
Stupire! Vogliamo continuare con l'immagine unica e vasta del discount ma allo stesso tempo guardiamo anche avanti, per continuare a fare proposte innovative e fresche.
Dove nascono le ispirazioni?
Da tutto e tutti, non soltanto dai prodotti o quel che è abbigliamento... I temi all'interno del Discount sono praticamente infiniti e siamo sempre in movimento alla ricerca di qualcosa di nuovo ed assieme non banale.
Abbiamo visto che avete spesso lanciato idee piuttosto avanti. La scorsa stagione avete presentato, all'interno della collezione, delle felpe con un effetto stampa che simulava i maglioni di lana grossa ricamati con motivi tipici del nord: renne e montagne. Questi capi (e non gli altri!) sono, a quanto sappiamo, risultati troppo particolari per ottenere un buon riscontro del mercato. Quest'anno avete rilanciato la felpa in ciniglia e sembra che sia un successone clamoroso. Cosa vuol dire per voi rischiare con proposte nuove, e proporre qualcosa che sia uno 'step behind' anzichè andare al traino delle solite tendenze?
Questo lo dite voi, e parlo del riscontro! Vedete, credo che lo stupire di cui sopra voglia anche dire rischiare, e rischiare vuol dire sapere già che probabilmente non venderai milioni di capi. Però è necessario farlo per dare una scossa ad un mercato che altrimenti propone solo la classica felpa o t-shirt. Qualche volta il riscontro va oltre le aspettative, altre volte la gente non è pronta.. però il brand rinnova la sua innovatività, diventa un precursore e viene seguito con più attenzione da tutti.
Un capitolo un po' scottante. Quando un prodotto ha successo, si viene copiati. Abbiamo visto tanti marchi che vi hanno seguito, una o due stagioni dopo, sul tema della mucca, sul tema degli oggetti venduti al supermercato stampati sulle maglie, sul tema del packaging. Certamente è una attestato che certe intuizioni sono andate a buon fine. Ma che effetto fa vedersi saccheggiate le proprie idee da aziende che magari sono piene di capitali, ma forse un po' a corto di idee?
Una volta non la pensavo così, e devo ammettere che ho anche commesso i miei errori pescando dal lavoro altrui invece di pensare con la mia testa. Ora è diverso, ma non banalmente perchè avendo un brand riconosciuto mi metto ad additare quanti "copiano". La mia nuova visione nasce invece dalla presa di coscienza del fatto che ispirarsi ad un altro brand ci può stare (è comprensibile che chi entra in un mercato abbia un suo riferimento), ma essere copiati di sana pianta - come è capitato a madson discount - non solo nel concept ma proprio nei capi, nelle grafiche e nei colori, è proprio orribile. È un comportamento che fa male, perchè vedi il tuo lavoro di anni a costruire un'idea, e notti insonni a realizzarla, bruciate da altri che hanno il solo scopo di "fare cassa".
Avente in mente di partecipare a qualche fiera del settore?
Abbiamo atteso che la mela fosse matura! Ora ci sentiamo pronti, e presto saremo sicuramente presenti nelle principali fiere.
Quanto conta il negozio in Italia, per il posizionamente e il traino di un marchio? Sappiamo che avete una particolare cura nella scelta dei negozi che siano pronti a distribuirvi. Chiamandovi Madson Discount pensate che finirete mai in un grande magazzino?
Per ora abbiamo sviluppato l'idea di vendere una cinquecento (ma quella degli anni '70!), ovvero madson discount, nella concessionaria della Ferrari. Questo naturalmente stando ben attenti a selezionare le concessionarie! Ha funzionato, perciò cercheremo di continuare a seguire personalmente la distribuzione.
Come si evolverà il vostro marchio? Come riuscirete a non rimanere rinchiusi all'interno del vostro concept e a far si che la vostra immagine sia sempre fresca e innovativa?
Il trucco c'è ma non si svela mai! Comunque, Entrate in un market e provate a immaginare..!
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