DANDI GENTLEMEN NEED TECH TOO


Via gadgets gizmo's
By Pier
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HOT NEW BRANDS: MJOLK




Dall'Australia passando dalla Svezia arriva, e promette di rimanerci, un brands di sicuro appeal che ha conquistato i top shop europei.
Larso Stoten direttamente dalla Svezia, dopo essersi diplomato alla Cental Saint Martin's di Londra (de ja vù -Beh ve lo giuro voglio andarci anche io) ha dato vita ad una delle più chiacchierate label australiane, Mjolk appunto. Di lapalissiana matrice scandinava Mjolk pone le sue basi in un intricato mix di sub culture urbane e stili di vita street forgiandoli con la qualità di fogge e tessuti italo-britannici. Un New Dandy che strizza l'occhio alle culture giovanili e ad alle diverse scene musicali più cool dai conterranei Jet, Ben Lee e Grinspoon, ad artisti più mainstream quali Franz Ferdinand e Scissor Sister su tutti.
La collezione Autunno Inverno 09 è contraddistinta da linee "forti" e allo stesso tempo sartoriali, rimandi a volumi tipicamente 50s, trench in cachemire con mantella (Sherlock Holmes docet), giacche sartoriali dai colori azzardati rosso e turchese (must have), cardigan oversize e naturalmente la camicia "scozzese" capo onnipresente in tutte le collezioni invernali.
Un brand che mi ha colpito per la sua freschezza e portabilità e anche per quel piacere, un pò così, di avvolgersi in tessuti "lussuosi" e di qualità, quest'ultima troppo spesso dimenticata da molti brands.
Stay Tuned
Davide "daBo$$" Turcati
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SITES FOCUS: "FIND A GRAVE"
Non vi è mai capitato di chiedervi: “Chissà dov’è sepolto Oscar Wilde?”, e J.F. Kennedy?, e ancora Emily Dickinson, o Enrico VIII?
Ho conosciuto questo sito per caso, spinta dalla curiosità, cercando la tomba di Anna Bolena. E sono entrata in un vero tunnel.
“Find the Grave” è un incredibile archivio fotografico delle sepolture di migliaia e migliaia di persone famose. Musicisti, scrittori, artisti, politici, criminali, famiglie reali, attori e attrici, ecc. Vi sfido a cercare qualcuno e a non trovare nulla. Le foto sono catalogate per importanza del defunto, o per mestiere, o ancora per anno di nascita o morte, nonchè per localizzazione geografica.
E non solo... Sono catalogati interi cimiteri. E se siete fortunati potreste anche trovare la lapide della vostra bis bisnonna. Se pensate che le tombe catalogate sono 23 milioni!


Bye, AnnaV
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LACOSTE LET'S REINVENT THE GAME
By Pier
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TEES OF THE WEEK... THE SKULL





Questa settimana i tanti amati teschi, che ,nelle più estreme espressioni, da sempre adornano i busti dei veri bad boys...
Dall'alto
Stay Tuned
Davide "daBo$$" Turcati
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YAMAHA DEUS EX MACHINA



By Pier
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"NEED" THE LONGEST MOBILE PHONE



By Pier
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POWERPUFF GIRL Z
Prodotto da CartoonNetwork ("casa" delle Powerpuff originali) in collaborazione con due studi di animazione giapponesi, la Toei Animation e la Aniple, la serie si chiama "Demashita! Powerpuff Girls Z", e le nostre Lolly, Molly e Dolly (rispettivamente Blossom, Bubble e Buttercup) appaiono riconoscibili solo per i colori e le capigliature.
Il filo conduttore delle storie è lo stesso, ma, sarà... Io preferivo i visini paffuti delle originali, e non capisco il perchè del cambiamento dei nomi.
Per ora è trasmesso solo in Giappone, ma, non temete, arriverà presto anche qui.


Bye, AnnaV
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ADVANCE PHOTOSHOP MAGAZINE

By Pier
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BUILT BACKPACKS


By Pier
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BMW MONOPATTINO VERY COOL!



By Pier
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TEES OF THE WEEK





Altro appuntamento... poche parole, 5 tees per i vostri palati sopraffini...
Dalle alpi alle ande, dai francesi agli australiani, tutti sotto lo stesso stramaledetto tetto per forgiare delle cazzuttissime grafiche.
Dall'alto
Insight (aguzzate la vista , alla sx della Kate -l'avete riconosciuta!?-, la lista della spesa con cocaine, milk, etc. )
Stay Tuned
Davide "daBo$$" Turcati
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FRACTAL 23
designer: Takeshi Miyakawa

via: core77.com
Bye, AnnaV
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MADSON DISCOUNT. LA CASCATA E LA MORTE DEL ALL OVER
Dopo questa abbuffata di all-over è partito l'inevitabile effetto rigetto. E la giostra si è fermata. Chi non ha in sè la creatività o il gusto è rimasto al palo. Ora sono tutti qui a chiedersi cosa sarà il vero next trend. Possiamo dire che non ci sembra all'orizzonte un filone ben chiaro (e forse è meglio così).
Madson Discount è un eccellente esempio di come con la creatività si possa proporre qualcosa di nuovo: giocare coi colori e le forme della felpa stessa, integrando le stampe con la fisionomia dello stesso capo. E così già dalla scorsa stagione Madson ha inventato il tema 'della caduta' o della cascata', che dir si voglia.
Indicando una nuova via, completamente innovativa. Abbiamo visto il latte che colava e inondava la parte bassa della felpa e anche gli stessi polsini. Questa stagione cade la marmellata, e cadono anche i corn flakes. Colori accesi, e materiali anche insoliti di questi tempi, come la ciniglia sovra-stampata.
www.madsondiscount.com
Yours, Marky




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I MUST DELLA STAGIONE: IL VIOLA




Simbolo di supestizione,è il colore della volontà di essere diversi, della metamorfosi, della transizione, ma anche della fascinazione erotica, sto parlando naturalmente del Viola
In tutte le sue sfumature possibili dal viola cardinalizio dei paramenti liturgici al pervinca, dal lilla al glicine, passando per ciclamino e prugna questo colore contraddistingue moltissime collezioni PE 08.
Un colore già presente nella passate collezioni, dove si risolveva in un colore specificatamente invernale e femminile (Cavalli docet)
La novità è nel trattamento del colore che diventa più Flou e maledettamente aggressivo; Insomma, tra superstizioni, tramonti e regalità, il viola si fa spazio nel guardaroba con lampi accesi o intere mise. Influenzato da estive contaminazioni si trasforma in pantalonicini, pantaloni leggeri, camice fluenti il viola “tocca” tutto, si adagia NON dolcemente su tutte le tipologie: dal capospalla al jeans, fino al capo di maglieria…si impone in maniera massiccia anche nel guardaroba di noi maschietti diventando simbolo di una "regale" virilità che non rinnega le proprie sfacettature femminili.
Alexander McQueen e Dris Van Noten sono forse tra i maggiori fautori di questo trend, per quanto riguarda la PE in corso.
Davide "daBo$$" TurcatiVota questo post
LA GRANDE TRUFFA DEL ROCK N' ROLL.



In realtà, non amo scrivere in prima persona. Ai fini della notizia, mi impegno, come un buon aspirante giornalista, a starne fuori, guardarla da lontano, commentarla, bersagliarla, lodarla, mistificarla e quant'altro, sempre e solo in qualità di terzo. Stavolta, no. Perchè stavolta sono incazzato oltremodo. Anzi, ero incazzato oltremodo qualche settimana fa. Che diamine sarà successo, vi chiederete. Ha trovato la ragazza a letto col suo migliore amico? Forse ha scoperto di dover pagare 500€ al comune per un servizio che non ha mai richiesto. Forse gli è andata di traverso la cena. Se avete scelto la seconda ipotesi, ci siete andati vicino. Nel senso che c'entra il portafogli. C'entrano i soldi, c'entra la musica, c'entra la mia città, Catania, e c'entra un locale, il Centro Culture Contemporanee Zo. Ma veniamo ai fatti. Più o meno verso febbraio, vengo a sapere da un cartellone, uno di quelli grandi, che il 3 aprile si sarebbero esibiti a Catania i Baustelle. Bene, penso. Benissimo, io adoro i Baustelle. Aspetterò le prevendite. Qualche giorno prima che queste fossero distribuite, leggo su internet una strana notizia. Baustelle in concerto a Catania. E fin qui tutto bene. Centro Zo. Perfetto. Costo del biglietto: 23€. Eh? Non è possibile. Deve esserci un errore. In fondo, tutte le altre tappe si aggirano intorno ai 15€. Speranzoso, mi avvio al botteghino. Due biglietti per il concerto dei Baustelle, grazie. "Fanno 46€". Porca troia. Ma allora è vero. Li compro entrambi, visibilmente incazzato, accendo una sigaretta, bestemmio un po' e inizio subito a chiedermi di chi sia la colpa. I Baustelle avranno pure alzato il cachet, ma qui c'entrano il locale ed il management. Per fortuna loro, in quel periodo ho esami, e l'incazzatura è presto sopita. Fin quando, a pochi giorni dal concerto, vengo a sapere che la data è stata annullata. "Sono stati venduti pochissimi biglietti", mi dicono. Prenderlo nel culo due volte fa male, direte. Ma prenderlo tre, è ancora peggio. Non passa neanche un mese, infatti, che gli Afterhours mi danno il colpo di grazia. Mancano due settimane alla release del nuovo disco. La band vuole fare un paio di showcase, che adesso si chiamano Secret Shows perchè fa figo. La prima città scelta, manco a dirlo, è proprio Catania. Il locale, scontato anche questo, è sempre il centro Zo. La formula della serata? Presto detto: pagando 20€ circa, assisti al concerto e ricevi l'album, che ti verrà inviato dopo la data d'uscita ufficiale (2 maggio). In poche parole: se compri il cd, ti godi lo show. Perfetto, chiarissimo. Ci sto. E' il 20 aprile. Si fa sera, passo a prendere un'amica con la macchina, e in cinque minuti siamo arrivati a destinazione. C'è un bel po' di gente, entriamo, un tizio ci chiede il nominativo e noi glielo diamo. "Sì, siete in lista". Certo che lo siamo; ti ho mollato venti euro nemmeno tre ore fa. "Ok, prima di entrare passate dalla cassa". Dovranno metterci un timbro o una stronzata del genere, penso. "Ragazzi, dovete pagare 6€ di consumazione". E' uno scherzo. Deve esserlo. No, non lo è. Iniziano a girarmi i coglioni pesantemente, comincio ad urlare, me la prendo con la cassiera, con la band, con il barista, con la mia amica e persino col primo che passa. La gente attorno mi dà ragione, è incazzata almeno quanto me. Se c'è una cosa che mi fa andare in bestia, è la mancanza di onestà. Nessuno aveva parlato di questi stramaledettissimi sei euro. Nessuno ne aveva accennato. Voi direte: tutto questo casino per sei euro? Io vi rispondo: sì. Perchè sommati ai venti di prima fanno 26€. E mettendoci pure che gli Afterhours hanno suonato per un'ora scarsa, per lo più prevalentemente pezzi nuovi, capirete che la presa per il culo è stata clamorosa. Adesso; cerchiamo di venire al dunque. Quest'articolo o racconto, che dir si voglia, è, in definitiva, una denuncia. Una denuncia, in primo luogo, nei confronti del Centro Culture Contemporanee Zo di Catania, colpevole di rincarare il costo dei live show per trarne maggiore profitto. Una denuncia nei confronti degli Afterhours che, consapevoli della cifra sborsata, avrebbero dovuto offrire al pubblico uno spettacolo più decoroso. Una denuncia nei confronti dei Baustelle, che, quantomeno, hanno avuto il buon senso di scusarsi pubblicamente. La domanda che ne scaturisce è più che mai attuale: qual è il giusto costo della musica? Nell'anno della rivoluzione Radiohead, da pochissimo seguiti dagli italianissimi Yuppie Flu, sarebbe lecito e opportuno chiederselo con serietà.
keep on rockin', Mickey.
P.S. Un applauso sincero va rivolto ai Subsonica, che, pur non annoverandosi, almeno di recente, fra le mie band preferite, sono stati testimoni di un altro showcase catanese. Dieci euro il costo dell'operazione. Quasi due ore, la durata dello show. La musica, tripudio di emozioni, è un rapporto di fiducia e rispetto reciproco.
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BAUSTELLE AL THUNDER ROAD





By Pier
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COOKIELAND
Questo è quello che mi ha risposto Claudia, la giovanissima creatrice di Cookieland, quando le ho chiesto il perchè dei suoi gioielli: “Il progetto Cookieland nasce dal mio amore smisurato per i dolci e gli accessori. Vorrei creare una mia linea di accessori fatti a mano, quindi originali e unici nel loro genere, ma accessibili a tutti, anche in relazione ai materiali poco costosi che utilizzo. Cerco infatti di mantenere dei prezzi abbastanza bassi, perchè purtroppo troppo spesso la creatività, il design, l'artigianato si associano a prezzi proibitivi, riservati ad un mercato ristretto.”
Che dire. A prima vista sono stata attratta da queste colorate e buffe creazioni, in cui originalità e abilità manuale si fondono alla perfezione.
Tutti i gioielli sono realizzati in “fimo”, una pasta sintetica colorata, molto resistente che indurisce in forno, e arricchiti con perle colorate in plastica, vetro o cristallo. Ogni dettaglio è lavorato a mano senza l'uso di stampi, unicamente frutto dell’abilità e dell’estro di Claudia.
Fate un giro sul MySpace di Cookieland e i casi sono due: o vi verrà una irresistibile voglia di donut, pasticcini e cornetti al cioccolato... O ne sarete conquistati come me.
www.myspace.com/ilovecookieland




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APRIL77 RECORDS.

April77 è il brand più dannatamente rock n' roll dell'universo. Come? Lo sapevate già? Allora beccatevi questa: signori e signore, ladies and gentleman, ma soprattutto rockers di tutto il mondo, ecco a voi April77 Records. Ogni mese, i nostri francesi preferiti rilasceranno un singolo in vinile di una band diversa, disponibile anche in download. Il loro motto? "We used to be about music, now we are music". Semplice, diretto, d'effetto. Rock.
Online: www.april77records.com
keep on rockin', Mickey.
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TEES OF THE WEEK






Un pò '80, un pò mistiche.. ma sempre molto cool
Dall'alto:
YourEyesLie, Im King, Lemar & Dauley, Image, Lazy Oaf, Immaginary Foundation
Stay Tuned
Davide "daBo$$" Turcati
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MONEY, GET AWAY.



In vendita online su: www.oki-ni.com
keep on rockin', Mickey.
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