THE WAIT IS OVER "NOKIA 7900 PRISM COLLECTION"
Vi avevamo preannunciato il suo arrivo, ed eccolo, finalmente nelle nostre mani. E che dire... La scocca in alluminio rosa serigrafata dalla designer Frédérique Daubal , e il tasto centrale simile ad una pietra preziosa ne fanno un oggetto di indiscusso fascino. Un vero accessorio glamour ancora prima che un ottimo cellulare.
Al tatto il nuovo "Nokia 7900 Prism Collection" è leggero, ma soprendentemente solido e compatto. Il software semplice, veloce e intuitivo come in tutti i Nokia.
Alcune caratteristiche tecniche? Un giga di memoria presente, lettore mp3, Bluetooth, fotocamera da 2 megapixel con zoom digitale 8x e flash integrato.
E se ancora non vi ho convinto, l'edizione personalizzata dalla Daubal è arricchita da alcuni accessori che sottolineano ed esaltano l'aspetto estetico del Nokia 7900, come una cover in pelle delle stesso colore della scocca, e un foulard, firmato dalla stessa designer, che ripropone le forme geometriche e lo stile del cellulare.
In vendita a 375.00 euro.






Bye, AnnaV
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IN RAINBOWS.
Prendendo in prestito il titolo dall'ultima fatica dei Radiohead, vi presentiamo questa iniziativa last minute firmata Cheap Monday. Tre jeans in edizione limitata, dai colori sgargiantissimi, in esclusiva per caliroots. Per chi volesse aggiudicarseli, saranno disponibili online dalle 21.00 di domani sera. Soltanto venti pezzi per ciascun modello. Venghino, siori, venghino.
Online: www.caliroots.com

keep on rockin', Mickey.
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MADSON DISCOUNT FA LA SPESA IN ORIENTE



Post via: Wait! Fashion
L'affermazione può sembrare forte. Ma quando penso a Madson Discount, un brand italiano al 100% (pensato e prodotto interamente in Italia), penso che noi italiani, in fatto di creatività, anche nel mondo dello streetwear potremmo fare le scarpe agli americani. Ci manca il 'sistema'.
Gli Yankees, in fatto di streetwear la fanno da padroni. Ma se poi andiamo a vedere bene il 90% di aziende che fanno fatturati 'monstre' mi lasciano spesso delusi. Non ho voglia di fare nomi. l'elenco sarebbe lungo, impopolare e discriminante (avrei solo l’imbarazzo della scelta). I temi delle colleazioni sono spesso casuali, privi di senso, senza un concept veramente forte dietro.
Io oggi guardo a Madson Discount, e a come riesce ad evolvere concetti molto semplici, e quindi molto pop, in maniera artistica e graficamente validissima. Un bran che è risucito nel miracolo di farsi comprendere anche in ambienti dove spesso circola l’alta moda e ad entrare in realtà di negozi estremamente importanti (pensiamo a Luisa Via Roma e molti altri).
Questa stagione, il brand, che è diventato famoso nel proporre la proprie t-shirt arroltolae nei cartoni del latte e le felpe nei sacchetti di carta stile 'discount' ha affrontato il tema dell'Oriente. La celebra mucca diventa oggi una mucca-Geisha, riproposta su t.shirt e felpe da uomo e donna dai colori vivaci. Entra in campo anche la gallina, che si può comprare anch'essa al Discount e se va in giro, allegramente, in sandali in legno.
Pop, cool e easy. Questo è lo streetwear di oggi.
Yours, Marky
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DEAD MEAT, LA CULTURA SI FA MODA……..





Abbigliamento come mezzo di diffusione culturale?!..
Un brand nato a Modena, che ha attirato su di se notevoli attenzioni, Dead Meat, letteralmente carne morta, nasce come semplificazione del titolo (scelto da Jack Kerouac) Naked Lunch di William Burroughs.”Pasto Nudo”, dunque, è l’istante raggelato in cui ci si rende conto che il boccone conficcato sulla propria forchetta non è altro che un pasto davvero nudo, ciò che è. Questo, fuor di metafora, è l’istante in cui il beneficiario del media spoglia l’informazione del mezzo captandone l’essenza nella sua nudità. , attraverso una nuova consapevolezza vi applica la propria forza critica, non è uno semplice osservatore o contenitore di nozioni fini a se stesse ,è osservatore critico, si rende conto della propria fuzione rielaborativia (caratterista troppo spesso dimenticata da tutti noi consumatori).L’orso santo è il loro logotipo, simbolo dell’infanzia ( il classico teddy bear) santificato da un aureola divisa in cinque sezioni colorate in cui ogni colore simboleggia un senso e la bocca è rappresentata attraverso una croce.Per quanto riguarda la collezione AI 08/09 vengono unite le impressioni tipiche del postmodernismo all’immaginario estetico/culturale grunge della Seattle di Cobain.Le argomentazione dei postmodernisti sottolineano come le condizioni economiche e tecnologiche della nostra epoca abbiano plasmato una società decentralizzata e dominata dai media, nella quale le idee sono semplici simulacri e solo rappresentazioni autoreferenziali e copie tra di loro, mentre mancano fonti di comunicazione e di senso realmente autentiche, stabili o anche semplicemente oggettive, argomentazioni presente anche nella Seattle del grunge, argomenti cari a band come i Nirvana,La collezione ai 09 unisce queste due correnti, creando un’ideale estetico concettuale, forse un po intelletualoide, ma maledettamente cool. Naturalmente un occhio di “riguardo” viene rivolto anche alla società odierna, lapalissiana rappresentazione del niente mediatico.. Troviamo una Britney squarciata,un Michael jackson pagliaccio, un Pete Doherty ubriaco fradicio(novità)…

Esperimenti concettuali al limite della vestibilità come la felpa con tre teste oppure quella dotata di quattro braccia si accompagnano a capi dall’aspetto concetualle ma caratterizzati da un’estrema facilità… la felpa a maniche over è già un must da due stagioni, così come il doppio petto in felpa. Felpe/maglioni reversibili.Veramente cool la tees con retro e fronte interscambiabili con stampa WHITE POWER da un lato e BLACK POWER dall’altro. Le stampe presenti, oltre al continuativo teddy bear, spaziano da disegni "a matita" fino a confluire in stampe più grafiche e immediate. Le best seller sono, a mio avviso, la stampa Flipper ( Kurt Cobain docet), la “Corporate magazines still suck”, il “pete Doherty” e l’evergreen Teddy Bear.
Perché indossare qualcosa da raccontare è molto pù stimolante, è vitale non dimenticare che l’abbigliamento è nato per Tradurci ma in molti casi ci Tradisce (questa massima avrò il piacere di affrontarla in maniera esaustiva in un altro post).
La moda è da sempre cultura, non dobbiamo dimenticarlo, MAI..
Davide "daBo$$" Turcati
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BIRD FEEDER
In vendita su Feel More Human a $ 60.00

Bye, AnnaV
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DOVE C'E' IKEA C'E' CASA
Per pubblicizzare l'inaugurazione di un nuovo store nella città giapponese di Kobe, infatti, i pubblicitari Ikea l' hanno pensata davvero bella, rendendo la monorotaia cittadina un vero cartellone pubblicitario in movimento. Carrozze che sembrano appena uscite dallo studio di un arredatore, rivestite, sia esternamente che internamente, con colori, fantasie, mobili e tessuti dal design inconfondibilmente Ikea. Che dire, non credo queste carrozze passeranno inossevate. E saranno sicuramente più comode e confortevoli dei vecchi vagoni.
Un modo di fare pubblicità che mi piace molto. Sarebbe bello che qualche azienda di design ci pensasse anche quì da noi... I pendolari sicuramente ringrazierebbero.




Bye, AnnaV
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SITES FOCUS: "POLYVORE"
Immaginate poi di poter crare, usando questo infinito archivio, i vostri abbinamenti, i vostri "set" come si dice in gergo, quasi foste delle vere, o veri stylist. Immaginate infine, carta di credito alla mano, di poter trovare e comprare con un paio di clik (e un conto in banca ben fornito) ogni singolo capo, o accessorio di questo archivio.
Tutto questo è Polyvore. Un sito davvero interessante per mettere alla prova la propria creatività, trovare idee da acquistare, o semplicemente per "sognare" un po'. Con una sola controindicazione: genera dipendenza.
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LEED PARKING GARAGE: SANTA MONICA CIVIC CENTRE


By Pier
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LA RAGAZZA DRAGO - LA NUOVA SAGA FIRMATA LICIA TROISI

By Pier
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WII PORTABLE MONITOR

By Pier
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TEES OF THE WEEK





Seconda puntata di TEES OF THE WEEK... La ricerca, per questa settimana, è finita..avrei voluto dare un filo logico alla scelta delle tees settimanali,un mood che le accomunava,uno stile univoco, ma le "fantastiche cinque" sono semplicemente in tutta la loro stilosità le mie preferite della settimana ( o forse quel filo conduttore c'è, a voi l'ardua sentenza!)
Dall'alto a dx GRN,SCHWIPE, PHARMACY INDUSTRY, WOLLY HOOD, FRANCO SHADE
Buona Visione
Davide "daBo$$" Turcati
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I really like to FUCT.
Online: www.fuct.com | www.shawnmortensen.org


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"TUTTO PER UNA RAGAZZA"
Sam vive a North London; sedici anni, gli ormoni impazziti e una passione grande: lo skateboard. E l'Eroe, il suo Eroe, è Tony Hawk, il più grande skater del mondo. Lui lo adora, ha il suo poster in camera, gli parla, si confronta con lui. E a chi se non al proprio eroe si possono raccontare le paure, le ansie, i problemi? Forse a una mamma come quella di Sam, giovane, carina, comprensiva, che ha conquistato anche gli amici del figlio. Del resto lei è una mamma davvero particolare e molto vicina al figlio, visto che lo ha avuto a sedici anni. E proprio a quella stessa età Sam conosce Alicia, con la quale è amore a prima vista, passione totalizzante e simbiotica come può esserlo solo a quell'età. Ma è proprio in quel momento, quando sembra che ogni tassello sia andato al posto giusto, quando il futuro non fa più paura che accade l'irreparabile...
E mi fermo quì perchè non voglio rovinarvi la sorpresa.
Un romanzo divertente, ben scritto, una vera "boccata d'aria fresca", un ritorno a quegli anni che tutti (chi più chi meno) prima o poi rimpiangiamo.

Bye, AnnaV
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LEANNE SHAPTON: LETTERING & DESIGN
Vi è mai capitato, in libreria, di curiosare nel reparto dei libri in lingua originale? Io lo faccio spesso, e la prima cosa che ogni volta attrae la mia attenzione sono le copertine. Nulla a che vedere con quelle, tutte uguali per colori e grafica, a cui le case editrici nostrane ci hanno abituati. Un vero tripudio di colori, più vicine ad opere d’arte che a semplici copertine di libri. Incuriosita ho notato un nome ed uno stile che si facevano notare nella massa. Ed ho scoperto così un’illustratrice /grafica /artista, molto nota degli States, ma da noi praticamente sconosciuta, Leanne Shapton.
The New York Times, New York Magazine, The New Yorker, Harper's, The New York Times Magazine, sono solo alcuni nei famosissimi quotidiani a cui collabora. Ha inoltre illustrato numerose copertine per le case editrici più famose, come Knopf, Doubleday, Simon and Schuster e Penguin.
Disegni e scritte semplici, quasi infantili, e forse per questo così riconoscibili e familiari. Bellissimi.




Bye, AnnaV
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"11": THE BEAUTIFUL GAME
I puristi dell'arredamento e del design avranno sicuramente storto il naso. Ma ora finalmente è possibile unire il bello al dilettevole. E sfido chiunque a lamentarsi per questo innovativo "biliardino".
Si chiama "11", ed è frutto della collaborazione tra GRO Design e Tim Modelmakers.
Un felice incontro fra innovazione e nostalogia. Anche se, a dir la verità, quegli omini plasticosi mi mancherebbero un po'...




Bye, AnnaV
Via: Designerblog
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2 SICK BASTARD: VERAMENTE BASTARDI







Veramente bastardi....
Dalla double penetration Britney+Christina della passata stagione fino al Cruisology...
Colpisce nel segno questo brand inglese, dalla denuncia sociale (bambino che piange il baffo nike) al semplice sfottò, naturalmente molto pesante.
Si potrebbe obbiettare che il tutto sia condito da un certo deja vu, sono solo le ultime di un elenco infinito di tees che denigrano personaggi del jet set quali Paris, Michael Jackson, Bush… ma la stampa CRUISOLOGY (Cruise+Scientology) è geniale, il Cruise Spock è efficacissimo.
Inoltre, la scelta cromatica sembra scontata ma è azzeccatissima, inserimento di un colore alla solita serigrafia, e punte di colori fluo.
Sono proprio 2 Sick Bastard.....
Un giorno potremmo rivolgerci direttamente alla Hilton così: “Give me a blow job Paris!” , nel frattempo accontentiamoci delle t-shirt..
Davide "daBo$$" Turcati
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UN SALUTO A PIPPA BACCA

.......................Quando la vita, Infame e Bastarda, incontra l'arte..........
Il tuo messaggio di pace rimarrà sempre con noi, che il tuo sacrificio possa servire da perenne monito per risvegliarsi un giorno in un mondo migliore
CIAO PIPPA
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SIV STOLDAL: HIGH VISIBILITY
Potete ammirare il video/presentazione della collezione Primavera/Estate 08 di Siv Stoldal, video veramente molto molto glam, dalle musiche alle location.
La nuova collezione del norvegerse Siv Stoldal. che si è laureto alla Central Saint Martin's (e dove se no!?) nel 1999, consiste in caleidoscopiche stampe cristalline su t-shirt over-size, pantaloncini-costumi per uomo, magliette/maglioncini di forma comune, stoffe in tessuti crepe di colore bianco, blu e grigio. Le collezioni del buon Siv sono conosciute per la qualità di tessuti e della confezione e soprattutto per quell'allure tipicamente "conceptual" che fanno di lui un grande testimone dello stile scandinavo che, attualmente, scatena proseliti un po ovunque.
Sono tutte caratteristiche che non precludono la buona vestibilità dei capi di Siv Stoldal, anzi la buonissima portabilità è una delle principali peculiarità di tutte le sue produzioni. Il designer norvegese ha presentato la sua collezione primavera/estate 2008 durante la Fashion week di Londra e sono, inoltre, note le sue passate collaborazioni con il brand made in uk per eccelenza, Fred Perry (vedi collection Black Canvas)
Davide "daBo$$" Turcati
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INNER BEAUTY
E' vero, le possibilità sono infinite, ma lo stupore, la meraviglia di creare una cosa unica e irripetibile forse non sappiamo più cosa siano.
Poi mi capita di vedere alcuni scatti di Nick Veasey. Niente computer, niente grafica, solo vecchia e cara fotografia. O forse è meglio dire radiologia, visto che le sorprendenti foto di Veasey altro non sono che radiografie, foto ai raggiX. Dietro il suo occhio magico un vestito appeso ad una gruccia diventa un'opera d'arte, un vecchio orsacchiotto sembra acquistare nuova vita.
E allora penso che forse un po' di stupore esite ancora.






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La rivincita dei nerd.
Un tempo dietro le scrivanie, adesso sulle passerelle. Un tempo sfigati e demodè, adesso cool and fashionable. L'identikit del nerd, in poche parole, è cambiato radicalmente. Ed uno dei suoi tratti distintivi, l'occhialone dalla montatura nera e pesante, è diventato una specie di must nel giro di poco, pochissimo tempo. Come se il suddetto, stando lì sopra il naso, non bastasse, eccolo invadere t-shirts, manifesti, colli, polsi e chi più ne ha più ne metta. Un esempio quasi feticista? Gli accessori A'N'D, brand britannico, che della stranezza ha fatto il suo marchio di fabbrica. Attenzione, però, perchè il troppo stroppia. E se sappiamo che Woody Allen o Jarvis Cocker non ne potranno mai fare a meno, noi, in fin dei conti, siamo già un tantino stanchi.
Online: www.marioslefttanker.com



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BIG IDEAS ARE SMALL, DESIGN BARCODE
Speriamo che a qualcuno venga l'idea di esportarli.



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TEES OF THE WEEK





Tra non molto inizierà l’estate (ma la primavera dov’è?) e sono sicuro che vi prodigherete nel ricercare la t-shirt che più vi soddisfa, armati di mouse vi perderete in ricerche infinite oppure , più semplicemente, nel negozio sotto casa vi fiderete del consiglio della bella commessa. Sarei felice di aiutarvi ...quindi, da questa settimana, vi proporrò cinque tees che hanno solleticato la mia curiosità, cinque ogni settimana sperando di indovinare ,almeno in parte, i vostri gusti…
Davide “daBo$$” Turcati
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CREATIVE ADVERTISING

Adidas


Big Babol

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SITES FOCUS: "ANOBII"
Il sistema di inserimento e aggiornamento delle librerie è molto semplice: basta inserire il codice ISBN stampato sul retro ogni libro.
Questa la presentazione di cosa è Anobii sul sito stesso:
"Siamo una società privata impegnata a creare ottimi strumenti per permettere alle persone dalla mentalità simile di mettersi in contatto e intrattenere conversazioni ricche di significato. Ci piace fare cose che funzionino."
Sono perfettamente d'accordo.
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I MUST DELLA STAGIONE: LE TRASPARENZE



Accantonate le più classiche tonalità naturali, più romantiche e strettamente connaturate al gioco “trasparente” della seduzione si passa ai colori più accesi e “tendenziosi” quali il viola (vero leit motiv di tutte le collezioni), passando per il verde fino al bianco ottico ed al non colore per non lasciare alcun spazio all’immaginazione. I più classici chiffon, seta e geogette si lasciano affiancare dai pù aggressivi tessuti in plastica, pvc, vinile per tramutare tutti in autentici blade runner. Sembrano passati dei secoli dall'avvento dell' "enfant prodigè" Yves Saint Laurent che nel 1966 fu il primo a far gridare allo scandalo quando propose nella sua collezione le prime trasparenze importanti, i primi accenni al Nude Look che ora ci fanno sorridere.
Sarebbe a dir poco entusiasmante riuscire a far scandalizzare ancora qualcuno…. ma questa è un’altra storia…..
Davide "daBo$$" Turcati
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ARCHIVIO PRIVATO: D’ANNUNZIO IN PASSERELLA



La collezione è concepita dallo stilista bresciano Alberto Zambelli, premiato dalla camera della moda di Milano come miglior emergente nel 2007 attraverso il progetto Fashion Incubator. Un brand, Archivio Privato, che combina un’immagine haute couture ad una buonissima vestibilità e ,soprattutto, mantiene dei prezzi tutto sommato accessibili.
Collezione Uomo. Molto interessante il gilet in Jersey e Popeline con fazzoletto in popeline da camicia da vero dandy metropolitano. Riproposizione di pantaloni con pences per un uomo anticamente moderno.
Collezione Donna. Viene ripresa la stampa di Dannunziana memoria con l’amante/pianista Luisa Baccara Volumi insoliti, very japan trend per i capispalla, abbinati soprattutto a leggings o pantaloni slim fit.
Davide "daBo$$" Turcati
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ORESTAD COLLEGE IN COPENAGHEN




By Pier
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La morte ti fa testimonial.
Servirsi delle icone della musica rock per pubblicizzare un prodotto, si sa, è usanza assai diffusa. Specialmente di questi tempi. Ricordate la campagna Dr.Martens datata 2007? No? Meglio rinfrescare le idee. Il brand aveva rispolverato quattro diversi personaggi: tutti e quattro, manco a dirlo, conosciutissimi. Oltre che morti e sepolti, è chiaro. Si trattava di Kurt Cobain (Nirvana), Joe Strummer (The Clash), Joey Ramone (The Ramones) e Sid Vicious (Sex Pistols). Ciascuno di essi immortalato, si fa per dire, in paradiso, con ai piedi un paio di Dr.Martens. A meno di un anno di distanza, ecco Converse Century Icons, campagna lanciata da Converse per festeggiare i cento anni del brand. Tra i volti scelti, compaiono M.I.A., Karen O (Yeah Yeah Yeahs), Common, Billie Joe Armstrong (Green day) e, guarda caso, persino Cobain (per il quale è addirittura prevista una serie limitata One Star e Chuck Taylor) e Vicious. Ciò che spesso lascia interdetti, tuttavia, è il criterio con il quale certe star, in special modo quelle scomparse, vengano reclutate. Per entrambe le campagne, la motivazione ufficiale dice che "ciascuno di quei personaggi aveva indossato, o usava indossare quelle calzature". Naturalmente niente scandali se, spesso e volentieri, si tratta di una forzatura bella e buona. E poi, insomma: ci hanno mangiato tutti, perchè biasimare giusto loro? Il fatto è che quando è troppo, è troppo. Che diamine ci fa Ian Curtis (defunto, ci mancherebbe, leader dei Joy Division, recentemente tornato in voga grazie al bio-film "Control") fra le Converse Century Icons? Alzi la mano chi lo ha mai visto con addosso un paio di All Star. E va bene che le leggi di mercato se ne fregano, ma se il rispetto è ormai andato a puttane, quantomeno sarebbe auspicabile un minimo di coerenza.



keep on rockin', Mickey.
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EXPO 2015: IL NUOVO VOLTO DI MILANO
Guardate le prime foto dei progetti. Io sto già sognando.






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