PARAPHERNALIA Jewels
Certo non sono gioielli per tutti. Sono inaspettati, bizzarri e non facili da indossare. Ma ne sono letteralmente conquistata.
In Italia sono acquistabili unicamente sullo store on line Paraphernalia
E se volete vederli indossati esiste una nutrita community di appassionati che publica le proprio foto su Flickr.





Bye, AnnaV
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EATY. LA NUOVA VITA DEL "PRANZO AL SACCO"
EATY nasce prendendo in considerazione la dinamicità dell' ambiente urbano e la crescente tendenza ad un consumo del pranzo nei luoghi più disparati - al parco, in ufficio, ecc, diventando l'accessorio ideale per questi momenti: si apre la zip di chiusura e il contenitore porta pranzo si trasforma in tovaglietta; dopo l'utilizzo EATY può essere completamente ripiegato ed inserito nella borsa o nello zaino occupando un minimo ingombro.
Via: DesignItalia
Bye, AnnaV
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CAMPAGNA PER I DIRITTI . HOT & CHOC

L'Unef, il sindacato degli studenti francesi, se n'è uscito con una campagna che non passerà di certo inosservata, per rinvendicare la creazione di nuovi alloggi per studenti. Altrimenti costretti a fare l'amore tra le lenzuola dei genitori.
Yours, Marky
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"FLAT LIFE": LA LAMPADA POSTER

Se il vostro "spazio vitale" è poco, e il casino troppo, se il vostro ufficio assomiglia ad un campo di battaglia (dopo la battaglia) e non sapete da dove cominciare per migliorare la situazione, questa è l'idea che fa per voi. "FLAT LIFE" è infatti una vera e propria lampada appiattita come un poster. L'idea è di un giovane designer irlandese Finn Magee e sfrutta la tecnologia led.
Davvero una bella idea, tanto che uno dei colossi dell'illuminazione, Artemide, non se l'è lasciata sfuggire e ne ha iniziato la realizzazione.
Via: Designerblog
Bye, AnnaV
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IL DEBOSCIO IN MOSTRA CON UN CRISTO DECAPITATO - SCATTA LA CENSURA ?

La mostra si chiama 'C'è da rifare l'immagine coordinata'. Ospita la galleria 'Little Italy' a Milano. Dopo i bambini impiccati di Cattelan fatti rimuovere, la mostra Vade Retro sugli omosessuali nell'arte organizzata da Sgarbi e sospesa dalla Moratti, censurano anche questa? Milano capitale della censura? Oggi una mostra di arte moderna non è di successo se non è censurata, quindi speriamo in bene.
Dal comunicato stampa:
PROGETTO ESPOSITIVO DE IL DEBOSCIO
Da mercoledì 6 febbraio - ore 19.00 - Il Deboscio entra per la prima volta in una galleria d’arte contemporanea, la LITTLEITALYARTGALLERY.
Ipotizzando un finale diverso, si concentra sullo studio per una nuova immagine coordinata del brand più antico della storia: la Chiesa
Lo spazio espositivo ospiterà un’installazione scultorea e un multiplo grafico.
LittleItalyartgallery
Via Voghera, 25 - Milano
Orari della galleria:
da giovedì a sabato dalle 16 alle 19
Info +39 347 2846194
Inaugurazione: mercoledì 6 Febbraio, ore 19.00
Chiusura: 22 Marzo 2008
IL PROGETTO
In principio era il Logo.
Il Logo era presso Dio
E il Logo era Dio.
E’ un’ipotesi. Cristo decapitato anziché crocifisso. Tutto da rifare.
L’immagine coordinata della Chiesa cambia: una conseguenza inevitabile.
La croce, il primo logo al mondo inteso come tale, non ha più senso.
Se è l’accetta lo strumento di morte, dunque sarà questa a diventare il nuovo logo della cristianità.
La croce cristiana durante i primi decenni non era uno dei simboli principali del cristianesimo, perché era ancora uno dei più comuni strumenti di esecuzione. Fra i simboli più ricorrenti si può citare il pesce, in greco antico Ichthys, acronimo che tradotto stava a significare “Gesù Cristo di Dio figlio Salvatore”. Ma serviva un logo più forte, che testimoniasse il sacrificio, ed ecco uno dei rebranding più felici: dal pesce si passa alla Croce.
Con buona pace invece dei testimoni di Geova, i quali sostengono la tesi della palificazione, ho pensato all’ipotesi della decapitazione perché da bambino l’immagine della testa mozzata di san Giovanni Battista creava nella mia mente una certa confusione, spiega l’ideatore dell’installazione.
La somiglianza tra Cristo e S. Giovanni era impressionante. Era automatica la sovrapposizione delle due iconografie. Ho sempre pensato che la testa mozzata del santo fosse un’immagine deviante. Portava fuori strada. Quello è sicuramente stato un errore strategico, da parte della dirigenza ecclesiastica, di permettere cioè una simile iconografia. Se già un bambino del ventesimo secolo, così abituato all’immagine perché sottoposto a continui stimoli iconici, riesce ad avere di questi problemi, chissà l’uomo medievale e rinascimentale, che in media vedeva in tutta la sua vita 40 immagini artificiali, contro le 400.000 al giorno a cui oggi è sottoposto un individuo. L’uomo medievale dal punto di vista della cultura delle immagini, non è nemmeno paragonabile a un bambino di oggi.
Se concordiamo con Walter Landor “il Brand è una promessa. Attraverso l’identificazione ed autenticando un prodotto/servizio, il Brand dichiara al mercato un impegno di soddisfazione e qualità”; capiamo che era presente nei primi cristiani la convinzione che la Chiesa dovesse proporsi (inconsciamente/ingenuamente?) già da subito come brand.
E ancora, se il brand è tutto ciò che è slegato dal prodotto finale, chi se non la Chiesa cristiana può definirsi, a ragione, il primo brand al mondo? Chi vende un prodotto più astratto, meno definibile e meno concreto agli occhi del mercato, della salvezza eterna?
IL DEBOSCIO è un progetto che nasce a Milano nel 2001 a opera di Davide Colombo e David Scirocco. Oggi Il Deboscio è un collettivo letterario, un’etichetta musicale e un brand streetwear, e conta più di venti persone tra i suoi autori.
Questa è la sua prima mostra personale.
www.ildeboscio.com
Yours, Marky
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